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mercoledì 5 marzo 2025

Categorie di clienti

 In questi mesi dall'apertura della lavanderia ho avuto modo di conoscere e riconoscere una molteplice e vasta categoria di persone osservando da remota i loro movimenti.

Stante il fatto che la formazione sia tecnica che chimica dei macchinari e dei prodotti è il minimo requisito che bisogna adempire per avere un quadro della gestione di un'impresa, seppur piccola; c'è sempre qualcuno che pretende di essere più informato di te sull'argomento.

Sebbene sia una personalità con problemi di D.O.C. ho imparato ad accettare il fatto che l'ordine non fa parte della quotidianità collettiva ma soggettiva. 

La categoria di individui che più apprezzo per azioni simbiotiche sono gli ordinati: quelle persone che rimettono le cose come le trovano e si assicurano che tutto rimanga invariato nella disposizione trovata al loro arrivo. VI AMO!

La seconda categoria sono quelle persone che dimenticano le cose: ahimè smemorati dei miei stivali, non avete nulla da temere, quella cesta dei "dimenticati" sarà sempre li per voi!

Ci sono poi quelle persone che lasciano tutto in giro, carrelli, stracci, briciole, sportelli aperti e calzini nell'oblò, per loro suggerirei (e mi capita raramente di ripeterlo a qualcuno che non sia io) un po' meno frenesia.

Le mie adorabili vecchiette che si riuniscono a "sfaccendare" e si tengono compagnia con le loro chiacchere in spensierata armonia, o quelle che scelgono la mattina presto per rilassarsi con una rivista in attesa della fine dei loro cicli di lavaggio/asciugatura avendo entrambe cura di lasciare tutto pulito ed in ordine. VI ADORO!

Ci sono i ragazzini che entrano esclusivamente a parcheggiare i loro giovani deretani in negozio a puro scopo ludico-distruttivo, a questi consiglio un oratorio o una biblioteca o meglio ancora a racimolare cartacce dal suolo cittadino come regola civile e dimostrativa; sia mai che imparino la cultura del rispetto delle proprietà altrui ed il valore del sacrificio...

Le mamme coi pargoletti: piccoli angeli allo sbaraglio sganciati in lavanderia come cani sciolti a giocare tra prodotti per il bucato e l'asciugatura. Mi soffermo su questa categoria in quanto l'allegoria infantile è genuina, incosciente dal punto di vista della loro ingenua età. Le mamme d'altro canto le comprendo: lo sono anch'io, so quanto è dura, motivo per il quale c'è in negozio una cesta in plastica che contiene alcuni giochi educativi per salvaguardare sia le loro menti in evoluzione che le mie palle (ovviamente quelle destinate all'uso per lavatrici e asciugatrici) e non di meno la tranquillità delle mamme, nella speranza che queste aiutino i figli a riporle.

Le mamme e i papà dei cani 💗una cesta di giochi anche per loro!

Ad ognuno di voi dedico attenzione e riguardo, agisco in conseguenza a quello che vedo quando siete in lavanderia e cerco di offrire ogni giorno quel qualcosa in più che vi fa tornare da me col sorriso sulle labbra.

giovedì 2 gennaio 2025

ANNO NUOVO VITA NUOVA

 Anno nuovo vita nuova. (sì, col cavolo)

Siamo nel tanto temuto anno nuovo, periodo in cui ognuno fa buoni propositi per una vita migliore, per migliorarsi, per fare progetti futuri che impegneranno l'anno; insomma, per quanto ci sforziamo non riusciamo quasi mai ad adempire.

Un po' di consigli per evitare di non raggiungere i propri obbiettivi: 

1) non alzate troppo la soglia dei vostri standard, a tutti piace imporsi degli elevati obbiettivi di vita annuali ma bisogna anche porsi dei limiti in base alle nostre capacità e ai nostri impegni.

2) gli obbiettivi devono essere fattibili, non devono essere sogni irrealizzabili.

3) va conteggiato l'impegno che ci mettete; facile porsi degli obbiettivi, un po' più difficile raggiungerli se non ci si impegna a sufficienza.

4) non strafate con la mole di impegni prefissando un numero esagerato di cose da fare.

5) gli obbiettivi sono solo vostri, non scaricateli su altri.


Fate spazio alle cose inutili di tanto in tanto, prendetevi quell'ora tutta per voi, coccolatevi di vizi e virtù se non volete cadere in una noiosa routine.

Stirate con la musica, sparecchiate ballando, pulite casa usando la scopa come una chitarra, date fiato alla vostra voce quando pulite la doccia, mettete a mollo i piedi e prendetevi quelle benedette pause, concedetevi un cioccolatino, un dolce, un salatino.

Fate di voi stessi una nuova versione, la migliore che potete, state lontani dagli eccessi e date anche a voi stessi la giusta importanza, i piatti si possono lavare dopo, ai panni ci pensa la lavatrice, ai figli ci può pensare l'altro genitore, i nonni, la baby sitter o la vicina per quell'ora. 

Aiutate anche solo ascoltando chi si trova in difficoltà, date voce a chi è più debole, introverso, impaurito.

Siate nuovi.

giovedì 4 luglio 2024

Un passaggio importante

Non mi sono mai considerata importante per niente e per nessuno, mi sono sempre sottovalutata e di gran lunga data per scontata nonostante io abbia coltivato nel tempo numerose capacità. Poiché è così che mi sono sempre sentita dire per metà della mia vita eccomi qui a 44 anni, senza molte soddisfazioni personali o riconoscimenti alle spalle; sono arrivata alla conclusione che se voglio ottenere qualcosa devo farlo da sola. 
Ebbene ho cercato per mesi un posto perfetto per aprire una lavanderia a gettoni e renderla vintage, dopo vari agenti immobiliari incontro lei: quella perfetta! Il tipo di persona che vorresti accanto quando fai un passo simile, mi è piaciuta subito: energica, organizzata, non troppo sensibile, caratterizzata senza dubbio da una forza e una tenacia che la rendono davvero accattivante, riuscirebbe a vendere una roulotte a un miliardario solo per il gusto di averla!
Sono riuscita ad assorbire molto di queste sue qualità che hanno reso la compravendita un'autentica passeggiata!
Anche se a tratti per la mole di impegni costituitosi nell'arco del tempo di acquisto mi sono catapultata in un piccolo vortice di autocommiserazione e a volte cominciavo a girare come una trottola per casa organizzando cambiamenti di design (che è il mio indirizzo universitario) nel quale ho fatto molti acquisti (a volte compulsivi) per rendere questa casa incompleta una parvenza di luogo abitativo...e poi mi sono resa conto di una seconda questione: cercavo di riempire un vuoto, il mio...ora non devo fare altro che capire da cosa deriva o sarò io ad andare alla deriva. 

Dato che ho sempre riempito questo vuoto inconsapevole con ogni sorta di argomentazione utile per riordino, pulizia e metodi per smacchiare il bucato o creando intrugli dentro gli spruzzini (trovo adorabile questo nome, anche se probabilmente non è corretto) vuoti dei prodotti del sito dove compro le mie essenze per il bucato. Ora avrò la possibilità, una volta concluso tutto il percorso antecedente l'apertura del negozio, di portare quanto ho raccolto in questi anni di frustrazione nelle menti delle persone che porteranno la loro biancheria nella mia lavanderia; spero solo con tutto il cuore che non mi vedano come la vecchia lavandaia ma come la bella lavanderina.