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venerdì 21 giugno 2024

TROPPE COSE DA FARE

Vi è mai capitato di essere sopraffatti dalla mole di impegni sopraggiunti o che vi siete presi pensando di farcela? O ambedue le cose vi hanno letteralmente sommerso lasciandovi annegare in quella che io chiamo "vasca di compiti"? Oserei dire una barca ultimamente per quanto mi riguarda...

Ricordiamoci sempre che in queste occasioni di sconforto iniziale dobbiamo racimolare quante più piccole soddisfazioni riusciamo ad avere per il nostro tornaconto personale, per innalzare la propria autostima e che dimostrano a noi stessi che ce la possiamo fare, ma...

Non sono certo vicende come quelle raccontate da Lady Whisteldown ma sono sicuramente gravose.

Negli ultimi periodi (diciamo mesi) sono stata personalmente coinvolta in un vortice di eventi che mi hanno vista sfaccendare oltre le mie misure di capacità, sia per quanto riguarda i miei limiti fisici (ahimè) sia per quanto riguarda i miei risvolti psicologici in tal senso. Ecco, su quest'ultimo sono a soffermarmi a causa della mia ormai incapacità di gestire tante emozioni, ma soprattutto ad elaborarle all'unisono. Frequento una psicoterapeuta on-line su una della tante piattaforme che elargiscono questi servizi senza la tipica ansia da prestazione dell'incontro diretto e faccia a faccia con uno psicoterapeuta; ormai attendo con ansia il giorno di terapia, tanto che a volte richiedo più soventi incontri in base al sovraccarico sensoriale al quale sono esposta.

Sono dell'idea che giovarne mi abbia reso una persona nuova, più sicura e con molta più voglia di interagire, raggiungere i miei obbiettivi, sebbene questa terapia inizialmente serviva per innescare un certo equilibrio inerente i miei D.O.C. (disturbi ossessivo compulsivi) per l'ordine. Da questi deriva la perenne frustrazione a fine giornata di non aver assolto i miei doveri; ad oggi devo ammettere che sto imparando ad accarezzare l'idea che la perfezione sia un po' sopravvalutata.

Indi per cui non ci vedo più nulla di male a procrastinare un pochino in quelle che sono cose al momento futili; diversamente però, mi rendo conto che le persone hanno una vasta "gamma" di problematiche di organizzazione della propria agenda, ed è a loro che mi rivolgo: fatevi aiutare ad imparare a gestire i vostri impegni, senza ubriacarvi di autostima e soprattutto di sovraccaricarvi di impegni pur di dimostrare qualcosa.

Sebbene io stessa sono l'ultima persona che dovrebbe dispensare questo genere di consigli...vi affido la mia esperienza in prima persona: il sovraccarico è doloso! Ho però sviluppato un senso di autoconsapevolezza vedendo che nonostante tutto, ogni tanto è bene: chiedere aiuto, procrastinare, assegnare priorità, non strafare e soprattutto cogliere sempre anche le più piccole soddisfazioni per quanto insignificanti possano sembrare.

Miei cari lettori, qui vi saluto e vi attendo al prossimo articolo. 

Sentitamente Vostra 

domenica 16 giugno 2024

LE TOSSINE DELLA CASA

 LE TOSSINE DELLA CASA SONO: 

1. Oggetti che non utilizzi più 

2. Vestiti che non ti piacciono o che non usi da molto tempo. Biancheria intima rotta. 

3. Oggetti rotti 

4. Vecchie lettere e annotazioni 

5. Piante morte o malate 

6. Vecchie ricevute e riviste 

9. Scarpe sfinite dall'uso 

7. Qualsiasi tipo di cose inutili che richiamano il passato o sono dolorose da vedere 

8. Se hai figli, giochi che non usano, che non funzionano o rotti. 

CON IL DISTACCO DA QUESTE COSE: 

1. la salute migliora 

2. la creatività cresce. 

3. le relazioni migliorano. 

4. hai più capacità di raziocinio. 

5. migliora l'umore. 

DOMANDE CHE AIUTANO IL DISTACCO: 

- perchè sto conservando questo? 

- ha a che fare con me oggi? 

- cosa sentirò nel liberarmi di questo oggetto? 

SEPARA E CLASSIFICA: 

1. Se in buono stato da donare 

2. Se sgualcite o rotte da buttare 

3. Se utili o richieste da vendere 

LA PULIZIA DA DENTRO SI RIFLETTERA' FUORI 

1. Evita rumori estremi. 

2. Meno luci forti. 

3. Meno colori eccessivi. 

4. Meno odori e profumi chimici troppo persistenti.

5. Meno ricordi tristi. 

6. Concludi i progetti inconclusi magari chiedendo aiuto.

7. Coltiva energia positiva nella tua casa con l'atmosfera tranquillizzante di un mix di candele profumate e diffusori con bastoncini, quadri colorati e coperte da stendere tra la seduta e lo schienale, cuscini da divano/poltrona, put porri in una ciotola sul tavolino o piantine grasse in vaso di design.

Fai una pulizia generale e usa scatole per organizzare. Incomincia da cassetti e armadi e concludi ogni stanza, fai secondo il tuo ritmo...ma senza pietà.

a) Immondizia 

b) da riordinare. 

c) da riciclare. 

d) in dubbio 

e) regali. 

f) donazioni. 

g) vendere. 

Mentre ORDINI, osserva ciò che cambia in te. 

Nella misura in cui puliamo la nostra casa fisica, mettiamo in ordine anche nella nostra mente e nel nostro cuore in modi inaspettati.

Pratica il distacco con le cose materiali che servono solo a riempire il tuo spazio e vedrai come, poco a poco, potrai fare lo stesso con situazioni più trascendentali. 

martedì 4 giugno 2024

IL LAVAGGIO DEI CAPI E DELLA BIANCHERIA

Quando acquistiamo un capo abbiamo delle istruzioni su quelle fastidiose etichette che tanti tagliano a causa della loro scomodità, queste istruzioni sono per lo più codici di lavaggio e stiratura.


        Siamo una società che va sempre di corsa e non molte persone si fermano ad osservarle, sebbene servono proprio per renderci conto di cosa dovremmo o non dovremmo fare durante i passaggi.  Ebbene: abbiamo delle vere e proprie istruzioni, queste sono indicate in base al tessuto che può essere più o meno resistente al calore, come la lana (il tipico maglione infeltrito dal lavaggio a 90°), come il cotone, resistente alle alte temperature e ad ogni detergente, l'acrilico che è meglio non inserire in asciugatrice e sicuramente non va stirato ad alte temperature (ben che non sembra averne bisogno la stiratura leggera serve a ripristinare la trama delle fibre) Le lenzuola e le tovaglie che molti non stirano in realtà non si rendono conto del beneficio che riserverebbero alle fibre dei tessuti, non solo distendendole ma anche sterilizzandole sebbene il lavaggio sembra essere stato ad HOC per ottenere l'igienizzazione ottimale; il vapore conferisce una maggiore pulizia e debella quei batteri che aria e acqua non riescono a portarsi via. Le camice, odiose compagne di stiratura, sono per lo più noiose ed il criterio ottimale di stiratura prevende un ordine per gradi nel quale possiamo ottenere un risultato professionale: Procedendo con la stiratura del colletto e dei polsini, successivamente delle spalle continuando con davanti, giro bottoni e asole, dietro ed infine le maniche nella loro lunghezza mantenendo le eventuali pences lato ferro; gli elastici degli indumenti non andrebbero mai stirati in quanto la gomma che contengono finirebbe per sgualcirsi e diventare inservibile al suo scopo, ovvero cingere il corpo. Questo non vale invece per il tessuto elasticizzato, che risente invece del mancato passaggio del ferro da stiro, il tessuto tecnico e termico a sua volta necessita dell'intervento di stiratura, il tessuto del costume invece può farne tranquillamente a meno in quanto è studiato appositamente per mantenere quella sua forma


Se ci sono dubbi e domande su un tessuto in ogni caso potete cercare su google il significato delle vostre etichette semplicemente utilizzando l'applicazione LENS che porta questo simbolo: 

Un'ottimo aiuto anche in altre occasioni di ricerca per immagine.

Oppure potete sempre chiedere a me 😉






lunedì 6 maggio 2024

L'ARMADIO

Vestiti appesi o vestiti nei cassetti?

Dipende, non tutti hanno 8 ante con la cabina armadio, non tutti hanno una walk-in, non tutti hanno lo spazio sufficiente per riporre tutto e magari di tutta la famiglia.

Le scatole ed i ripiani sono una manovra efficiente per rendere tutto ordinato a colpo d'occhio: piegare e riporre nel modo giusto le cose può rendere un armadio perfettamente ordinato, così come dividere i nostri capi per categoria.

l'utilizzo di scatole trasparenti ci permette di identificare velocemente cosa contiene ed averli subito a portata di mano quando questa vita frenetica ce lo impone. Ve ne sono con e senza sportelli, a nicchia e impilabili, alcuni addirittura si possono far roteare all'interno di un armadio.

L'ampia scelta di contenitori ci permettono di trovare la soluzione più adatta alle nostre esigenze, oppure possiamo metterci nelle mani di un professionista del settore.

Se invece siamo a corto di fondi possiamo optare per il riciclo creativo: dipingere o ricoprire delle scatole per scarpe o scatole da imballaggio può dare il giusto compenso ad un armadio in ordine in modo creativo ed intelligente, facendoci risparmiare e riciclando oggetti e contenitori di uso comune; vi stupirà sapere come sono risultati professionali l'insieme di questi per il vostro armadio.

Ad esempio con una carta adesiva a vostra scelta potete mettere insieme una serie di scatole e creare un fondo dietro gli abiti sulle grucce nascosto agli occhi che possa contenere tutto ciò che non volete tenere a vista come cinture, borsette e pochette. Le vostre scatole possono trasformarsi in cassetti da etichettare con il contenuto che vorrete riservarvici.

Le possibilità sono davvero tante ed io sono disponibile a fornirvi preziosi consigli su come poter organizzare gli armadi a seconda delle vostre esigenze personalizzandole o in base a problemi di spazio.

Potete anche organizzare i vostri armadi per categoria: 

1) lavoro 

2) cappotti, soprabiti, giacche e giubbotti 

3) everyday (vestiti che indossate più spesso) 

4) palestra (potete metterli con gli indumenti da casa)

5) indumenti da casa (quelli che io ad esempio uso per fare le pulizie, insomma quelli sacrificabili) 

6) pigiami, camicie da notte ed eventualmente vestaglie 

7) scarpe

Questa sistemazione può essere organizzata indipendentemente dallo spazio a disposizione.

Nei cassetti potete organizzare riponendo magliette in verticale piegati alla stessa misura in modo tale da riconoscere a colpo d'occhio la maglietta dal tratto distintivo sul petto semplicemente piegandole o arrotolandole in modo da lasciare le stampe a vista , non facendo alcuna fatica a prenderli dal cassetto, senza sgualcirli e mantenendo sempre un ordine impeccabile. La stessa cosa potete farla con jeans o pantaloni; alternativamente potete riporli nelle scatole all'interno dell'armadio o appenderli sulle grucce a seconda della vostra comodità o disponibilità di spazio all'interno di esso.

Per quanto riguarda le scarpe avete la possibilità di riporle nel ripiano più basso alla base dell'armadio, in una scarpiera oppure organizzando una libreria dove riporle un paio sopra l'altro dividendoli con scatole da scarpe ritagliando un lato corto e riponendole a testa in giù.

Potete optare anche per la disposizione espositiva, ovvero un'autentica sistemazione che fa pensare ad un negozio: vi siete mai resi conto di quanto siano sempre in perfetto ordine i negozi di vestiti? Questo perchè il negozio ha una disposizione preposta proprio per agevolare il colpo d'occhio, che ci crediate o meno c'è uno studio dietro a tutto questo. Quindi in base ovviamente a come si presenta il vostro armadio potete esporre i capi seguendo lo stile di un negozio di abiti.

Quando avrete finito la visuale del vostro armadio cambierà radicalmente.


Decluttering

Cominciamo col paradigma che il troppo stroppia o come diceva la nostra amata Mary Poppins: con un poco di zucchero la pillola va giù.

Il decluttering in casa è fondamentale se non si vuole arrivare al limite dell'accumulatore compulsivo; ebbene certe cose è meglio lasciarle andare, sia che abbiano fatto il loro corso, sia perchè siamo ingrassati o dimagriti, sia perchè quel vestito o quell'oggetto non ci serve più o non fa più per noi.

Il cambiamento durante la nostra crescita è normale e a volte essenziale: ci serve per capire cosa vogliamo, di che cosa possiamo fare a meno e per non sentirci sopraffatti da una vita che ci comincia ad andare stretta...

Il decluttering può essere un modo per iniziare a dare una svolta alla nostra vita ed incominciarne una nuova e no: non è impossibile.

Cominciamo dal fatto che il decluttering deve essere spietato. Per quanto desideriamo rimettere il maglione della nonna Pina o la camicia della zia Amalia, se non ci stiamo dentro è inutile tenerlo, come dicevo: deve essere spietato (anche per le scarpe)

Per prima cosa tirate fuori dall'armadio tutti i vostri indumenti e riponeteli sul letto (assicuratevi di avere il tempo necessario per ripristinarlo per l'ora del sonno). 

Quando avrete finito di tirar fuori tutto avrete la reale percezione di quanti indumenti possedete; vi renderete conto altresì che sono tantissimi. Ad uno ad uno dovrete prenderli (ad alcuni piace annusarli o addirittura ringraziarli per il servizio svolto) e dividere gli indumenti in 3 montagne: "i forse" "i sicuramente" e "i no".

I FORSE

Sono quegli indumenti che non sappiamo se ci stanno ancora, se sono adatti al nostro fisico se è cambiato,  quelli dell'acquisto impulsivo o a scatola chiusa sui vari portali di shopping on line, quelli che non cerchiamo da 10 anni e sappiamo di poterne fare a meno; insomma diciamocelo pure: sono gli indumenti dell'orgoglio. Mettete da parte quelli da provare (e anche l'orgoglio) da quelli dei "sicuramente no".

I SICURAMENTE 

Sono quei vestiti che indossiamo più spesso e quelli che sappiamo che ci stanno e che usiamo nelle occasioni sporadiche. Approfittiamo del decluttering se vogliamo dar loro una rinfrescata.

I NO

Sono quegli abiti che sformano la nostra silouette e che ci stanno palesemente male o stretti (da buttare senza pietà se sono in condizioni non idonee o da donare se sono in buone condizioni)

Una volta terminato la vostra mole gravosa di decluttering potete procedere a risistemare i vostri abiti anche dividendoli per categorie, un esempio potrebbe essere:

1) lavoro 

2) cappotti, soprabiti, giacche e giubbotti 

3) everyday (vestiti che indossate più spesso) 

4) palestra 

5) indumenti da casa (quelli che io ad esempio uso per fare le pulizie, insomma quelli sacrificabili) 

6) pigiami, camicie da notte ed eventualmente vestaglie 

7) scarpe

Quel che rimane dall'uragano decluttering ovviamente va piegato/rinfrescato/riposto negli armadi e nei cassetti. Se non sapete come organizzare i vostri vestiti c'è un articolo sulla sistemazione e l'ordine degli indumenti negli armadi.

Dopo il decluttering vi posso assicurare che vi sentirete più leggeri e in armonia e potete procedere con il resto della casa.

Un'altra categoria da dimezzare con il decluttering sono le cianfrusaglie: quelle cose che abbiamo comprato per arredare o che ci hanno regalato per la casa.

SENZA PIETA' sbarazzatevi dell'oggetto che non vi piace e che non vi serve, riorganizzate casa secondo schemi di ordine non confusionale e casa vostra sarà sempre ordinata! 

Un piccolo consiglio di organizzazione di oggetti da arredo i libri in piedi o sdraiati (o ambedue) in una libreria o su di un tavolino (su quest'ultimo non devono essere troppi massimo 3) o una torre di libri dal pavimento al bracciolo del divano o della poltrona ovviamente mettendo alla base i più grandi e sovrapponendo man mano i più piccoli.

I vasi e le candele in gruppi di 3 in formazione a triangolo, ovvero i più alti dietro e i più bassi davanti.

Le foto su un ripiano ampio e distaccate in formazione teatrale (foto grandi dietro, foto piccole davanti)

Se riponete i libri su una libreria ed avete abbastanza spazio, potete riporre davanti qualche piccolo oggetto/candela/profumatore oppure sfalsare le nicchie per riporre oggetti e libri in un unico posto; potete anche riporre dei libri orizzontalmente in egual misura e metterci affianco un oggetto purché questo non vi soffochi senza spazio laterale. 

Infine: Trovate un posto per ogni cosa in modo da avere meno cose possibili in giro a perdita d'occhio, se anche solo un angolo rimane in disordine deturperà la stanza, non sovraffollate muri di foto e lasciate un margine ampio in base alla grandezza della stanza tra una serie di oggetti e l'altra per non creare l'effetto troppo pieno.

lunedì 25 settembre 2023

Pulire ed ordinare casa aiuta la psiche

Sì lo so, sembra pazzesco.

Ma pensate bene a come ci si sente dopo aver riordinato casa...

Io per esempio sto pensando ad un po' di cambiamenti, forse perché mi sento ancora un po' incompleta, ho schematizzato dei progetti che intendo realizzare per sistemare la mia camera da letto matrimoniale ed uno spazio intrinseco che si trova nel mio soggiorno in quanto, purtroppo, il mio appartamento risulta piuttosto penalizzato dalla presenza della struttura dell'ascensore praticamente dentro casa, dove per altro sulla parete tra il vano e la finestra è stato messo il calorifero principale che scalda l'ambiente. Elemento insufficiente per altro, infatti ho un camino elettrico di fianco alla porta d'ingresso per tamponare la mancanza.

Sebbene quest'anno godremo del cappotto termico che abbiamo acquisito col famigerato Bonus 110%, staremo a vedere il rendimento effettivo sulla dispersione del calore.

La preoccupazione maggiore resta comunque che la mia casa non respiri a sufficienza. Per quanto comunque sia un ipotetico risparmio inerente la dispersione di calore, lascia sempre il dubbio sulla qualità dell'aria; non tanto nei mesi di caldo quanto nei mesi di freddo.

Ma tornando al progetto desideravo tanto cercare di spiegare le mie intenzioni, ma per farlo dovrei prima dirvi in che condizioni è attualmente; prima ancora però vi racconto le mie passioni per il design d'interni.

Fin da ragazzina ho sempre avuto la mania dell'ordine, del design e del decoro d'interni. Tutto ciò che riguardava da vicino l'ordine e l'effetto ottico di un'ingresso dentro una casa per me era fascino puro. Non che i miei interessi si fermino al design e alla moda in generale ma per la maggior parte della mia categoria interessi si parla di estetica e immagine in generale. Forse complice il fatto che sono tutto fuor che perfetta.

Ebbene sì. Sono una patita della perfezione, e per cominciare questo mi portava a mangiare le unghie, motivo per il quale ho studiato e mi sono formata per renderle perfette; almeno su quello potevo fare affidamento. Ora il mio sogno sarebbe quello di essere una decoratrice d'interni. ma la strada è ancora lunga....


mercoledì 2 agosto 2023

I VIDEO SUI SOCIAL

Quanta soddisfazione riuscite a provare vedendo un video di appena qualche minuto sulle piattaforme social network, dove scorrendo come i piani di un ascensore incappiamo nella serie più disparata di gente che si cimenta nelle pulizie, da quelle più disastrose a quelle tipiche pulizie che vengono fatte sul pulito, si insomma...quelle fittizie.

E' stato scientificamente provato che nel nostro cervello si innesca una reazione di appagamento in quanto un problema sembra risolversi in pochi minuti. Nella realtà dei fatti sappiamo bene che non è così, e che dietro quei video non ci sono solo ore di lavoro di pulizia ma anche di montaggio video, ergo doppio lavoro, così come quello che facciamo a casa.

Vi è mai capitato dopo la visione di questi video di pensare: "ora mi alzo e lo faccio anch'io"...Per curiosità: ci siete mai riusciti? Se sì, quanto è durato l'entusiasmo? Poco vero?

In realtà riordinare e pulire casa è appagante per il cervello e la psiche tanto quanto quei video brevi; la base di tutto è l'incentivo. Chiedetevi ogni volta: "come voglio che sia la mia casa?" partite da questo e l'incentivo si paleserà.

Quando mi sono trasferita in questa casa avevo mobili low cost usati, ci sono voluti anni prima che prendesse la stessa forma dei miei sogni, prima che le mie idee si sviluppassero sui muri, sui colori, sui tappeti d'inverno e nei camini d'estate. Sì, è un paradosso, comprare camini d'estate e condizionatori in inverno fa risparmiare. No non ho mai fatto finanziamenti costosi e a rate da strozzini bancari, ogni mese vedevo quanto spendevo e con quello che avanzava acquistavo i miei sfizi d'interior design.

A poco a poco in 4 o 5 anni ho realizzato ciò che più  o meno volevo per me stessa, e non per compiacere qualcun altro. Ho realizzato manufatti personalmente e piastrellato le pareti del mio soggiorno fino a farle sembrare le mura di un castello, ho acquistato un camino elettrico che ne è il punto focale, ho esaudito il sogno di una bambina comprandomi un juke box, non importa l'uso che ne faccio, lo volevo e l'ho acquistato. 

Pian piano ho cambiato cucina, mobili della mia stanza da letto, quelli della cameretta e del soggiorno; ho cambiato 4 divani e alla fine quello dei miei sogni, ho progettato il mio bagno e l'ho realizzato pezzo per pezzo, ho progettato le porte che una volta chiuse sembrano librerie e nascondono la stanza dietro di loro.

Il segreto di una mente artistica è darle voce in capitolo e farsi pervadere di consigli.

lunedì 31 luglio 2023

Programmi tv

A tutti sarà capitato di setir parlare di Marie Kondo, dream home e affini programmi di ordine e categorizzazione. 

Quello che gli americani non capiscono è che il 60% degli italiani non ha case ma appartamenti, è inevitabile che il disordine si accumuli un po' di più su una superficie domestica più piccola, per quanto assurdo, la casa la vivi molto di più se hai meno spazio a disposizione. In questa fazione estenderei un omaggio di gratificazione alle cantine ed ai garage, luoghi molto più consoni per stipare le cose che non usiamo spesso e che in casa ingombrano e basta.

Quando riordino io inizio da una stanza con in braccio più contenitori dove riporre le cose che non appartengono a quella stanza per poi passare alla sistemazione ed alla pulizia, dotandomi in anticipo di tutto ciò che occorre per finire e passare alla successiva senza uscire fino al termine, onde evitare di giocare al rimbalzo da una stanza all'altra. Una stanza alla volta ci permette di vederla nel suo insieme ed intervenire subito, lasciando la stanza infatti, si corre il rischio di lasciare il lavoro a metà.

Molte persone quando cominciano a fare pulizie domestiche saltano da una stanza all'altra, e il risultato diviene che il lavoro risulta inconcludente. Possono volerci ore la prima volta ma poi la sensazione di soddisfazione e di benessere psicofisico vi lascerà a bocca aperta.

Un consiglio utile è quello di riporre in un'unica scatola tutti quegli articoli in "forse" e passarli a rassegna in un secondo momento, quando tutto è finito, e decidere cosa farne: buttare o tenere, come dicevo in cantina o in box.

Quindi in fondo, basta applicare il metodo cinese o americano e adattarlo all'italiana, perchè poi diciamocelo: i mariti e i figli italiani non sono neanche lontanamente paragonabili ai giapponesi o agli americani e tante volte è meglio così.


Tenere la casa in ordine e pulita

Ci sono due certezze nella vita in ambito di pulizia: la polvere esiste e per quanta ne togli se ne depositerà di nuova.

Detto questo: il lavoro di pulizia ed ordine a casa è un iniziale fattore di rivoluzione e di mantenimento poi; premetto che sono un pochino maniacale, ho un D.O.C. (disturbo ossessivo compulsivo) per l'ordine, le cose dritte e le pulizie, sono inoltre dislessica, disgrafica e disortografica.

Per me un quadro storto, un armadio in disordine e il caos sono motivo non di malessere ma di emozione e felicità, se posso metterci le mani ed aiutare a sistemare una volta per tutte, dare consigli sul mantenimento dell'ordine e categorizzare la casa, lo faccio! Ho proposto varie volte il mio aiuto in ambito di rivoluzione domestica dell'ordine e ancora oggi, le stesse persone mi ricontattano se dopo il precedente lavoro li aiuto di nuovo a riorganizzare il garage o una stanza in seguito alla nascita di un figlio.

Sono stranamente felice nel disordine e mi piace sistemare compulsivamente.

Mi rendo anche conto che può essere una situazione strana e per difetto, queste ossessioni derivano dal disordine di mia madre, sono cresciuta con la ferma intenzione di non diventare come lei e nel tempo sono diventata diametralmente opposta. 

Oggi nel tempo libero aiuto le persone come mia madre sostanzialmente svogliate o poco incentivate dalla situazione familiare.

Mi occupo anche di ricostruzione unghie, insomma una strada percorsa verso la perfezione anche a causa delle mie disabilità.

Sto acquistando una lavanderia a gettoni che sarà la mia oasi della tranquillità e spero in futuro di poter aiutare quante più persone possibile ed incentivarle alla filosofia che: una casa ordinata è una casa felice!